Ognuno di noi ha un momento no. Un momento in cui la stanchezza interiore è tale da non saper bene per quale motivo in particolare. E non capire come ridare valore a sé stessi.

Scarsa qualità dei momenti vissuti, assenza di sfide e di successi. Lentezza cronica in un mondo patinato che fa attività entusiasmanti a mille all’ora. E le celebra.   

A me è capitato. E non mi vergogno a dirlo.  

E non mi vergogno perché quello è stato il momento in cui ho deciso di ridare valore a me stessa e al mio lavoro.  

Ho trascorso anni tra banconi e tavoli di ristoranti e bar perché inizialmente mi sono accontentata di avere un lavoro che mi pagava il mutuo. Mi sembrava la scelta più responsabile ma in quella responsabilità mi ci sono impantanata. 

Ho sacrificato compleanni, feste, Natali, ponti e tutti i Santi del calendario per una causa che, dopo tutto, non era la mia. 

E quindi? Come ridare valore a me stessa? Come trovare il giusto spazio? Nell’era digitale che viaggia come la luce è giusto fermarsi e riprendere un percorso interrotto? 

Mi sono resa conto che la digitalizzazione ha accelerato non solo i canali di comunicazione ma anche tutto il processo formativo, di creazione ed aggiornamento.  

Mi sono scoperta inadatta a ripresentarmi ad un mondo lavorativo che nel frattempo era volato avanti.  

Eppure, la consapevolezza di riqualificazione era chiara in me. Come anche le opzioni: adattarmi nuovamente (magari in una nuova situazione, peggiore o migliore forse) o lanciarsi nel vuoto? 

Nella prima possibilità avrei pagato sì il mutuo ma non sarebbe stato un lavoro che mi avrebbe ridato valore. 

Rimettermi al passo nell’era digitale sarebbe stato tosto ma avvincente. 

 ridefinire il proprio spazio
ridare valore a sé stessi

In un’epoca in cui tutto cambia velocemente è fondamentale ridefinire il proprio spazio, sfruttando gli stessi metodi che la digitalizzazione ci fornisce. 

Diverse piattaforme sono state utili a scoprire ed aprire nuovi indirizzi atti a ricostruire quello che mi ero persa. A ridefinire un portfolio di competenze più al passo con i tempi e le mie volontà ed interessi. 

Il dialogo interiore positivo ha rafforzato la fiducia in me stessa assieme ad una mentalità finalizzata alla crescita. 

Il mondo del web, che era andato avanti senza di me, era tornato in mio soccorso, fornendomi mezzi per ridare valore al mio percorso lavorativo. 

Il digitale, se usato con consapevolezza, diventa un amplificatore di storie, di carriere, di possibilità. 

Che poi sta tutto a come uno li usa, come tutto nella vita. 

Ad esempio, c’è chi dei social ci vive, nel senso che si guadagna da vivere, e crea attorno a sé figure professionali che costruiscono la loro identità stessa.  

Oppure chi, non trovando impiego in qualcosa di tradizionale, si cimenta da zero nel network marketing, ritagliandosi la sua fetta di mercato e cimentandosi in formazioni continue per stare al passo con i tempi. 

C’è anche chi dalla natura utilizza il mondo del digitale per divulgare pensieri e storie, creando contenuti che possono servire alla preparazione. 

Per ridare valore a sé stessi e al lavoro che svolgiamo l’attitudine al cambiamento, all’informazione e alla crescita sono basilari. 

Ridefinire lo spazio non è solo capire chi siamo e quale spazio vogliamo ritrovare oggi ma analizzare come questo spazio sta nel mondo e come lo coinvolge.  

Il mondo del digitale ben sfruttato offre tutti gli strumenti per riconfigurare nuove realtà e concentrarsi sui propri punti di forza. 

Ecco a te due link che potrebbero servire da spunto.

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La formatrice digitale

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