L’importanza del pensiero digitale
L’era in cui viviamo è contraddistinta dal fatto che la tecnologia è un elemento sempre presente in tutte le nostre attività quotidiane. Ecco perché bisogna far sì che il pensare digitale, noto anche come “digital mindset” (letteralmente “mentalità digitale”), diventi uno strumento per migliorare le nostre vite, grazie ad un uso consapevole delle innumerevoli risorse disponibili.
I vantaggi del pensare digitale sono svariati; uno fra tanti la possibilità di lavorare in “smart working” durante il periodo della pandemia Covid-19, infatti, il 2020 ha rivoluzionato il pensare digitale facendoci comprendere che lavorare da remoto è produttivo tanto quanto in presenza. Inoltre essere interconnessi con tutti ha permesso che la conoscenza si diffondesse più velocemente grazie alla condivisione del sapere nel web.

Tra le applicazioni delle nuove tecnologie troviamo l’e-health, associata alla medicina e alla salute; il cloud computing che dà accesso alle informazioni ovunque ci troviamo permettendo la massima mobilità; l’Internet of Things (Iot) ha portato alla digitalizzazione dei dispositivi di uso quotidiano come ad esempio: frigoriferi intelligenti (smart frigo), contatori del gas intelligenti (smart metering), auto intelligenti (smart car), ecc.
Il pensare digitale ha visto l’affermazione sempre più forte di nuovi modelli di business come per esempio l’e-commerce (grazie alla semplicità nel fare acquisti) e lo sviluppo di una nuova era industriale, nota come Industria 4.0, che prevede la digitalizzazione totale dell’azienda col fine di raggiungere un vantaggio competitivo e un’ottimizzazione efficace dei costi.
Proiettandoci verso il futuro, ormai prossimo, si assiste già alla digitalizzazione quasi totale della realtà con il Metaverso (un ibrido fra mondo reale e virtuale) e l’Intelligenza Artificiale (AI).
Ma come utilizzare questo nuovo approccio in maniera ottimale, anche nel mondo del lavoro? Sicuramente avere una digital mindset è una delle nuove soft skills più richieste in cui sarà necessario fondere la nostra parte emotiva con quella professionale.
