Da Subway a GirlBoss, come la rassegnazione ha portato Sophie Amoruso a fondare il suo impero della moda da 100 milioni di dollari. 

Il terzo capitolo del libro autobiografico di Sophie Amoruso inizia con:โ€ I lavori di merda mi hanno salvato la vitaโ€ e termina con :โ€Proprio colui che si era smarrito ha poi trovato la strada giusta.โ€ (Austin Osman Spare.) Direi che queste due frasi creano un giusto mix tra cruda realtร  e speranza. Che poi รจ quello che fondamentalmente serve a tutti noi, soprattutto a chi vuole fare un lavoro creativo o chi vuole diventare imprenditore.

La storia di Sophie mi ha sempre affascinata e trasmesso un senso di libertร  e follia, che insieme per me creano una miscela esplosiva! La nostra donna del giorno nasce a San Diego e ci tiene a precisare che nel 1989 spalma della cacca sul muro dellโ€™asilo, โ€œforse la mia prima vera espressione artisticaโ€ scrive. Crescendo gira in autostop, ruba nei grandi magazzini e rovista nei cassonetti della spazzatura, vive la sua vita senza una direzione ben precisa e con lโ€™impressione che il suo futuro sarebbe stato quello di una โ€œsfigataโ€. 

Leggendo il libro perรฒ, quello che si percepisce รจ una grande personalitร , esplosiva, carismatica, un pรฒ sopra le righe, come lei stessa scrive :โ€ Occorre una forma speciale di testardaggine per avere successo come imprenditore. E comunque se non chiedi non ottieni.โ€

La svolta nella sua vita avviene in maniera inaspettata e direi non del tutto positiva. Nel 2006 le viene unโ€™ernia e, come tutti sappiamo in America se vuoi avere unโ€™assicurazione sanitaria devi lavorare, ed รจ cosรฌ che la nostra GirlBoss inizia il suo impiego presso la facoltร  dโ€™arte come segretaria, anzi a dirla tutta, doveva solamente controllare i tesserini degli studenti, questo fece sรฌ che aveva molto, ma molto tempo da riempire.

Cosรฌ aprรฌ il suo negozio Ebay chiamato โ€œNasty Gal Vintageโ€ dove rivendeva capi acquistati in negozi di seconda mano e/o vintage. Il suo punto di forza era la cura che metteva in ogni dettaglio, dalle foto, alla descrizione, allโ€™attenzione che aveva nei confronti delle sue clienti. Ad ogni singolo capo di vestiario abbinava un look completo da capo a piedi, dallโ€™acconciatura alle scarpe. Le modelle erano le sue amiche che โ€œpagavaโ€ con degli hamburger e quando questi non erano ben accetti era lei stessa a mettersi davanti alla fotocamera. 

Il 13 giugno del 2008 lanciรฒ il suo sito (nastygalvintage.com) e tutta la merce andรฒ a ruba il primo giorno. 

Dopo piรน di due anni di vendite esclusivamente vintage, NastyGal diventa anche il nuovo rivenditore online di Jeffrey Campbell, poi di un marchio chiamato Rojas e poi di tanti altri ancora, il sito diventa mano a mano un punto di riferimento non solo per chi voleva vestire vintage, ma anche per quelle persone alla ricerca di capi di piccoli brand presentati in maniera impeccabile.

NastyGal arriva ad avere 350 dipendenti ed a collaborare con marchi come GAP, Banana Republic e molti altri.

In un anno solamente, Sophia Amoruso ha avuto il suo profilo su Forbes, รจ stata sulla copertina di Entrepreneur, elencata fra i quaranta personaggi sotto i quaranta su CNNMoney, e descritta da Inc. magazine come la venditrice al dettaglio cresciuta piรน rapidamente nel Paese.

Tutto magnifico, vero? Bรจ arrivate a questo punto voglio svelarvi che questa storia รจ quella di un fallimento di successo, ebbene sรฌ avete letto bene! Nel novembre del 2016 la Nasty Gal ha formalmente avviato la procedura di bancarotta assistita e la Amoruso non รจ piรน CEO dellโ€™azienda. 

Allโ€™inizio appena lo scoprรฌ ci rimasi male, come un sogno che si infrange, ma pensandoci ora non lo รจ. Sicuramente รจ una storia di fallimento, successo e rinascita. Vi voglio lasciare con una frase presente nel suo libro:โ€ Questo folle, pazzo universo in cui viviamo รจ piuttosto divertente, e noi ci restiamo solo per un breve lasso di tempo. GirlBoss, fattelo bastare. Alza gli occhi e guardati intorno, e se non trovi nulla che ti ispiri, allora probabilmente non stai guardando abbastanza bene.โ€

Non mi sono mai piaciute le storie tutte rose e fiori e credo che nemmeno siano reali, Sophia crescendo รจ riuscita a capire ciรฒ che le piaceva, con intelligenza e astuzia ha creato il suo lavoro, si รจ divertita, disperata, ma la cosa piรน bella รจ che ha fatto ciรฒ che voleva in libertร , non si รจ fatta ostacolare da quelle che sono le convenzioni sociali, le paure e le insicurezze.

Spero possa essere uno spunto per ognuna di voi.

Questa รจ stata la nostra prima storia e ce ne saranno molte altre, spero che anche solo in una piccolissima parte possano spronarvi, darvi la forza, la speranza o anche solamente strapparvi un sorriso.

Se volete approfondire la storia di Sophia Amoruso il suo libro si chiama โ€œ#GirlBossโ€ mentre su Netflix trovate una mini-serie ispirata alla sua vita, sempre dal titolo โ€œGirlBossโ€.

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