L’inizio del viaggio
-Nuova vita da immigrata-
Mi chiamo Felicia, sono rumena e vivo in una piccola cittadina del nord Italia. Quattro anni fa ho deciso di trasferirmi in Italia per amore, seguendo il mio fidanzato. Non avevo mai lasciato il mio Paese, ma sentivo il bisogno di scoprire un’altra nazione, conoscere nuove persone e immergermi in una nuova cultura.
All’inizio, tutto sembrava una vacanza: paesaggi nuovi, emozioni forti. Ma presto ho capito che quella non era una vacanza. Era l’inizio di una nuova vita da immigrata in Italia, con tutte le difficoltà che questo comporta.
Sono arrivata nel periodo del Covid, quando uscire di casa era quasi impossibile. Non parlavo italiano, non avevo documenti validi per restare a lungo, né la patente di guida, indispensabile qui. Mi sentivo una turista, spaesata, chiusa in casa mentre il mio fidanzato lavorava.
Abbiamo iniziato subito le pratiche burocratiche: codice fiscale, residenza, carta d’identità italiana. Fortunatamente, lui mi ha aiutato in tutto, essendo già residente da anni. È stato il mio punto di riferimento.
Ottenere i documenti è stato il primo passo verso l’integrazione culturale. Poi è arrivata la sfida più grande: trovare lavoro da stranieri.
Grazie alle conoscenze del mio fidanzato, ho iniziato in un’azienda. Non avevo la patente, quindi lui mi accompagnava ogni giorno. In quel primo impiego, ho fatto amicizia con alcune colleghe rumene. Con una di loro ho stretto una bella amicizia e, finalmente, ho iniziato a imparare un po’ di italiano ed assaporare nuovi aspetti della mia nuova vita da immigrata.
Dopo tre mesi, però, sono stata lasciata a casa. Era un momento difficile, ma ho deciso di non arrendermi. Mi sono rimboccata le maniche, ho aggiornato il mio curriculum e ho cominciato a cercare lavoro online. Credevo in me stessa, anche se era tutto nuovo.
Dopo alcuni mesi ho ricevuto una chiamata da un’agenzia: cercavano un operatore co-packing. Ho accettato subito, anche se non conoscevo quel ruolo. Mi hanno spiegato tutto con pazienza, e ho iniziato quasi subito. Era un lavoro faticoso, ma mi piaceva.
Dopo un anno, l’agenzia mi ha fatto un contratto a tempo indeterminato. Per me era un traguardo enorme. Subito dopo mi sono iscritta alla scuola guida: volevo essere indipendente. Dopo cinque mesi di studio e fatica, ho preso la patente. Era una delle soddisfazioni più grandi della mia vita.
Grazie al mio impegno, i responsabili mi hanno proposta per lavorare in trasferta in un altro reparto dell’azienda, nel settore farmaceutico. Era tutto nuovo, ma ho imparato in fretta e mi sono appassionata anche a quel ruolo.
L’ambiente era positivo, i colleghi come una famiglia. Ma dopo quasi tre anni è arrivata una brutta notizia: l’azienda ha perso un cliente importante e ha iniziato a tagliare il personale, partendo da chi era assunto tramite agenzia, come me.
È stato un colpo duro, ma non ho perso la fiducia. Anche se ora sono senza lavoro, ho ancora il contratto con l’agenzia e sto seguendo corsi di formazione professionale. So che troverò un’altra opportunità, sono molto serena e fiduciosa, sento che ciò che è destinato a me, arriverà.
Se anche tu stai affrontando una situazione simile, ti dico solo questo:
- di non mollare mai;
- avere sempre fiducia in se stessi;
- ogni problema ha una soluzione;
- e di costruire la propria autonomia;
Concludo con un mio mantra “credi un po’ in te stesso, tutto è possibile”.

La vera storia ad ogni straniero che decide di cambiare la vita e iniziare una nuova pagina ….
Con molto sacrifici e dificolta che ogni inizio e difficile ma alla fine valga la pena…
La storia mi ha colpito molto perche e simile alla mia storia quando sono arrivata in Italia.
Grazie mille!!